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A gennaio la Fattoria è sotto un manto di neve di circa un metro, Francesco attende con impazienza la primavera per iniziare la piantumazione del frutteto. A febbraio Francesco, insieme ad Elena Parmiggiani, inizia la ricerca di vivai locali e non, che abbiano specie spontanee e frutti antichi. La piantumazione dovrebbe includere almeno una cinquantina di varietà da siepe. Arcoiris viene scelto come fornitore dei semi per il sovescio. A marzo la situazione è ancora critica, con frequenti piogge che impediscono le lavorazioni. Nonostante ciò, Sergio Abram e Francesco iniziano la preparazione del frutteto, si mettono a dimora 43 varietà antiche di meli a radice nuda. Il frutteto verrà inoltre circondato da una siepe lunga 800 metri, profonda 4,5mt con circa 1100 arbusti e 100 alberi spontanei d'Italia, tra cui sorbo, corniolo, sanguinello... Vengono piantate anche numerose varietà di frutti di bosco. In questa occasione vengono messi, su alcuni alberi che circondano il perimetro del frutteto, 2 nidi per cincie e 2 nidi per pipistrelli, i primi di una serie di nidi speciali in argilla, segatura e cemento, molto resistenti e pratici. Ad aprile Francesco frequenta sia il Corso di Agricoltura eco consapevole di Sergio Abram, sia il Corso di 1° livello di Agricoltura Sinergica di Emilia Hazelip, tenuto da Alessandro Mancin. A fine maggio il meleto è in fiore e il tempo è abbastanza clemente da permettere di fare tante foto. Questa è l’occasione per notare che i meli sono attaccati da un parassita. Francesco utilizza il Bacillus Turingiensis per risolvere la prima crisi. A giugno Francesco riceve lo Yeomans Plow dall’Australia. Questo utile attrezzo, simile ad un ripuntatore, permetterà lavorazioni del terreno atte ad aumentare la profondità del suolo fertile e la profondità delle radici delle piante da sovescio e contemporaneamente una maggiore idratazione dei campi trattati. A giugno Francesco, insieme ad Elena, prepara una mappa colorata della fattoria mettendo bene in evidenza le varie Zone, per facilitare la comprensione del progetto. Anche se solo una bozza, si rivela utile per capire gli andamenti dei terreni e le lavorazioni. A fine giugno appaiono le prime meline! Tutti festeggiamo contenti che gli alberi siano in salute. A luglio torna Sergio Abram per verificare che i meli stiano bene, con l’occasione vengono messi una trentina di nidi, su altri alberi intorno al frutteto. I nidi sono sia per uccelli che per pipistrelli. Vengono ispezionati quelli messi in marzo, in entrambi sono presenti in erba, muschio e piume, in uno ci sono due uova non schiuse. A luglio Francesco trincia i prati e lascia l’erba tagliata sul terreno per “ingrassarlo”. A luglio fa visita alla Fattoria l’Architetto Maria Luisa Bisognin, esperta docente di Permacultura. La Fattoria sembra averle fatto una buona impressione, Francesco è curioso di conoscere le sue idee sul progetto. Ad agosto vengono fatte fare le analisi delle acque sulla fonte. Ad agosto viene chiesto a Luca Gardelli di disegnare il Logo della Fattoria, ispirato da un mulino a vento e viene inaugurato www.autosufficienza.com Ad agosto i prati della Fattoria trinciati agli inizi di luglio sono verdeggianti ed in fiore, i prati dei vicini invece sono tutti aridi, il loro aspetto è sconfortante. Qualcuno comincia ad assaggiare le mele, a detta dell’assaggiatrice ufficiale sono molto buone! A settembre cominciano i lavori di preparazione dei terreni con John Button. Vengono messi i picchetti sulle curve di livello, preparati tutti gli strumenti necessari e si parte. In tre settimane vengono scavati 45 swales o fossi livellari, che vengono anche seminati con miscele floreali e da sovescio. Si attende ottobre per scavare i due laghetti da 70mq profondi 60cm. Ad ottobre si hanno le prime piogge, riman diamo lo scavo dei laghetti! Attenderemo tempi migliori, nel frattempo si sistema la stalla, si dà una pulitina e si mette in cantiere la compost toilet. A fine ottobre il tempo è buono e i laghetti vengono scavati, facendo in modo tale di avere nicchie e gradini in cui le piante troveranno altezze differenti e microclimi adeguati. Gli swales ed i laghetti si riempiono con le prime pioggie, andiamo a verificare i punti di tracimazione con John. A novembre piove, piove e ancora piove. Pochi giorni di sole ci sono utili per impostare la scala che va alla futura compost toilet, il laghetto e la zona in cui verrà messa la yurta. Si fanno piani per preparare una piccola zona ufficio nella yurta, nel frattempo un angolino della stalla viene attrezzato allo scopo.
A fine novembre, Elena parte per la Turchia, dove l'attendono 120 studenti e il team di docenti Bill Mollison/Geoff Lawton, per un corso di 2 settimane di Progettazione in Permacultura.
A dicembre inizia a nevicare, Elena torna dalla Turchia e si stabilisce il calendario degli eventi e dei corsi del 2011.
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